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BREEAM: l’edificio come ordine armonico tra uomo, natura e materia

Se WELL pone al centro il rapporto tra l’ambiente costruito e il benessere della persona, BREEAM amplia lo sguardo e considera l’edificio come parte di un sistema più vasto, nel quale materia, energia, territorio, economia, società e natura sono chiamati a convivere secondo un principio di equilibrio.

Il BREEAM – Building Research Establishment Environmental Assessment Method è un protocollo internazionale per la valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli edifici, ideato dal BRE Group, istituzione indipendente dedicata alla ricerca e all’analisi degli impatti dell’ambiente costruito.

In una lettura platonica, tuttavia, BREEAM può essere interpretato non semplicemente come uno strumento di certificazione, ma come un tentativo di riportare l’architettura al concetto antico di ordine.

Per Platone, infatti, il cosmo non è un insieme casuale di elementi, ma una realtà nella quale le parti acquistano significato attraverso la loro relazione reciproca. Il bello e il buono nascono dalla proporzione, dalla misura e dall’armonia.

Allo stesso modo, un edificio non può essere considerato isolatamente.

Esso nasce dalla materia, occupa uno spazio, consuma energia, utilizza risorse, produce conseguenze sul territorio, accoglie persone e attraversa nel tempo diverse fasi della propria esistenza.

Per questo BREEAM considera l’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla progettazione alla costruzione, dall’utilizzo alla gestione, fino agli effetti prodotti sull’ambiente.

Le diverse categorie di valutazione possono essere quindi comprese come altrettante dimensioni dell’ordine:

L’edificio viene quindi collocato all’interno di una scala di valutazione: Pass, Good, Very Good, Excellent, Outstanding.

Anche questa graduazione può essere letta filosoficamente come un percorso ascendente: non una semplice classificazione quantitativa, ma una progressiva ricerca di una forma migliore dell’abitare.

La particolarità di BREEAM risiede inoltre nella sua capacità di adattarsi ai diversi contesti. Ogni area di valutazione possiede un peso differente e possono essere adottati riferimenti nazionali o locali per determinare le prestazioni richieste.

Questa flessibilità esprime un principio che Platone avrebbe riconosciuto: la misura non consiste nell’applicare ovunque la stessa quantità, ma nel trovare la proporzione adeguata alla natura della cosa e al contesto nel quale essa esiste.

Un edificio situato in una regione mediterranea non può essere valutato esattamente come un edificio situato nel Nord Europa; così come una scuola, un ospedale, un’abitazione o un centro produttivo possiedono esigenze differenti.

La sostenibilità diventa dunque una questione di misura intelligente, non di uniformità.

L’applicazione di BREEAM permette inoltre di attribuire all’edificio un valore riconosciuto, proporzionato alla qualità delle scelte progettuali, costruttive e gestionali compiute.

A un edificio certificato BREEAM vengono infatti riconosciuti, tra gli altri:

Ma il valore più profondo della certificazione non è soltanto economico.

Un edificio sostenibile rappresenta una diversa idea del rapporto tra uomo, materia e natura.

Nella prospettiva platonica, infatti, la tecnica raggiunge la propria perfezione quando non impone semplicemente la volontà dell’uomo sulla materia, ma riesce a riconoscere l’ordine delle cose e a inserirsi in esso.

Così, costruire non significa soltanto occupare uno spazio, ma assumersi la responsabilità di modificarlo.

La vera sostenibilità nasce quando l’atto del costruire non viene concepito come dominio sulla natura, ma come ricerca di una armonia possibile tra ciò che l’uomo desidera realizzare e ciò che il mondo può sostenere.

In questo senso BREEAM può essere letto come una moderna ricerca della misura: non l’edificio più grande, più tecnologico o più costoso, ma quello capace di raggiungere il miglior equilibrio possibile tra funzione, materia, energia, economia, ambiente e vita umana.

Perché, in ultima istanza, la buona architettura non è soltanto quella che costruisce edifici efficienti: è quella che costruisce un ordine nel quale l’uomo possa abitare senza rompere l’ordine del mondo.