Referendum giustizia

Ecco una guida chiara e puntuale alle domande sulla riforma della giustizia (o riforma dell’ordinamento giudiziario) su cui si terrà il referendum confermativo in Italia 22–23 marzo 2026. (giustiziainsieme.it)


📄 1) Testo della riforma approvato dal Parlamento + link ufficiale

La riforma è contenuta nella legge costituzionale recante:

👉 «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 253 del 30 ottobre 2025. (programmagoverno.gov.it)

📌 Non è disponibile qui il testo completo perché è un documento ufficiale molto lungo, ma lo puoi trovare sul sito del Ministero della Giustizia italiano al seguente link (testo ufficiale della legge costituzionale):

➡️ 📎 Testo ufficiale riforma sul sito del Ministero della Giustizia: Testo riforma della Giustizia – Ministero della Giustizia (Giustizia.it)


⚖️ 2) Punti principali della riforma (che saranno votati al referendum)

La riforma costituzionale non abroga l’art. 101 Cost. (il principio che i giudici sono soggetti soltanto alla legge), ma modifica l’ordinamento della magistratura nei seguenti modi principali:

✔️ 🔹 Separazione delle carriere

  • I magistrati non potranno più passare liberamente da pubblico ministero (PM) a giudice o viceversa.
  • Dovranno scegliere all’inizio della carriera se essere PM o giudice. (Corriere Roma)

✔️ 🔹 Due Consigli Superiori della Magistratura (CSM)

  • CSM dei magistrati giudicanti (giudici)
  • CSM dei magistrati requirenti (PM)
  • I componenti dei CSM non saranno eletti con il metodo attuale, ma con sorteggio da liste di professori/avvocati e magistrati, riducendo l’influenza delle correnti interne. (programmagoverno.gov.it)

✔️ 🔹 Alta Corte disciplinare

  • Istituzione di un nuovo organo disciplinare speciale per i magistrati (giudici e PM).

📌 Queste modifiche non toccano direttamente l’indipendenza costituzionale dei magistrati, ma ridefiniscono l’assetto organizzativo interno della magistratura e il modo in cui viene autogovernata. (programmagoverno.gov.it)


📘 3) Dove si dice che magistrati devono essere “super partes” e soggetti solo alla legge?

Nella Costituzione italiana trovi chiaramente questi principi:

🏛️ Art. 101 Costituzione

«La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge.» (Senato della Repubblica)

👉 Questo è il principio fondamentale di imparzialità e legalità dei giudici.

📌 La Costituzione non dice letteralmente che il PM è “super partes”: confida nella legge ordinaria per disciplinare l’azione penale e il ruolo del PM. Tuttavia, tradizionalmente il PM italiano è considerato costituzionalmente indipendente e soggetto alla legge come tutti i magistrati. (Senato della Repubblica)


🧠 4) La riforma cambia l’imparzialità dei magistrati?

No.
I principi costituzionali sull’indipendenza e imparzialità restano tutti invariati:

✔️ Art. 101: giudici soggetti solo alla legge (Senato della Repubblica)
✔️ Art. 104: magistratura è autonoma e indipendente da ogni altro potere (Senato della Repubblica)
✔️ Art. 107: magistrati sono inamovibili e hanno garanzie costituzionali (Senato della Repubblica)

➡️ Anche dopo la riforma, magistrati giudicanti e PM restano parte della magistratura con gli stessi principi di autonomia costituzionale. (Diritto giustizia e costituzione)

Ciò che cambia principalmente è l’organizzazione interna (carriere, CSM, disciplina), non i principi costituzionali di indipendenza.


⚖️ 5) La riforma tocca l’idea che i PM siano indipendenti solo dalla legge?

👉 I critici del “NO” sostengono che la riforma potrebbe (con leggi attuative future) portare a:

  • Potenziali interferenze esterne o politiche;
  • Riduzione di alcune garanzie di autonomia.

👉 I sostenitori del “SÌ” rispondono che:

  • La riforma non cancella l’indipendenza costituzionale;
  • Si limita a separare ruoli e organi per rafforzare l’autonomia interna. (CGIL)

In termini giuridici e costituzionali:
➡️ La riforma non abroga la soggezione alla legge dei magistrati né toglie l’indipendenza di PM o giudici dalla legge o da interferenze politiche dirette. (Senato della Repubblica)


🧩 6) “I PM vanno scollegati dai magistrati?”

La riforma non crea un legame diretto tra PM e potere politico, né “scarica” i PM sotto il Governo.

  • Essa separa formalmente le carriere e l’autogoverno (CSM) dei PM da quello dei giudici. (programmagoverno.gov.it)
  • I PM restano magistrati costituzionali, soggetti ai principi di autonomia e indipendenza (artt. 101, 104, 107 Cost.). (Senato della Repubblica)

➡️ Quindi non si tratta di “scolaricarli” dalla magistratura, ma di ridefinire organizzazione e carriera.


📊 In sintesi

AspettoPrima della riformaCon la riforma
Magistrati fanno parte di una magistratura unica✔️❌ (carriere separate)
Giudice soggetto solo alla legge✔️✔️
PM soggetto solo alla legge✔️✔️
Una sola CSM per magistrati✔️❌ (due CSM)
Elezione interna CSM✔️❌ (sorteggio e liste)

ℹ️ Nota finale

Queste modifiche sono organizzative e strutturali, non sostanziali in termini di indipendenza costituzionale dei magistrati. La discussione centrale nel dibattito pubblico riguarda più il modello di autogoverno e la separazione delle carriere che i principi costituzionali di imparzialità. (Diritto giustizia e costituzione)


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